Il suo nuovo lavoro, IoTra Di Noi, tratta ancora una volta d'amore.
Ma non preoccupatevi: niente cliché né dichiarazioni epocali.

Giuseppe Peveri, in arte Dente, torna a Firenze per presentare Io tra di noi, uscito l'11 ottobre scorso per l'etichetta Ghost Records.
“Il titolo é nato una mattina d’estate […]ovviamente dalla canzone di Aznavour, Io tra di voi.
Mi piace giocare con le parole, e ne è scaturito un paradosso. Per il solo motivo di essere un paradosso mi é piaciuto, e mi sembrava stesse bene con i temi affrontati nell’album”
A due anni didistanza da “L'amore non è bello”(2009), ormai pilastro della scena cantautorale indipendente italiana, Dente torna con undisco – il quinto della sua carriera – sull'amore. Parlar d'altro(e di qualcun altro) gli risulterebbe impossibile. Il pianeta in cuiorbita è decisamente terrestre: scorci di vita quotidiana,nient'altro.
Un bagno all'aria aperta (Io Sì), una notte da lei (Casa Tua,appunto), un ritorno a casa, visto che “altuo paese alle 2 della mattina non ci danno da bere” (Da Varese A Quel Paese)... Con qualche romantica ed insolita similitudine (Rette Parallele).
Filo conduttore un gioco linguistico ininterrotto, tra rime originali, enigmi, stratagemmi semanticamente brillanti, a partire dai titoli (La Settimana Enigmatica e Giudizio Universatile su tutti), abbandonando gli stereotipi della lirica italiana anni '60 da cui pare profondamente influenzato.
Scordatevi il binomio cuore-amore, e soprattutto la parola”anima”, non la sopporta.
“L'ultimo amore non si scorda mai... Fino a quando non ci pensi più”(da Giudizio Universatile)
http://www.youtube.com/watch?v=MAn1crTJ8xA&feature=share
Un po' conschiettezza ed ironia, dimostrate anche nei precedenti lavori, un po'con la malinconia di chi cerca tra i ricordi, Dente ci fa viaggiare tra melodie dolci e di semplice ascolto - genuine ma mai banali -ritmi latineggianti, partenze improvvise. E un ricordo dei primitempi, quelli di Anice In Bocca.